ottobre 21

Il sensor journalism a #digit14 (video)

Lo scorso 20 settembre ho partecipato al panel “Sensor Journalism ovvero quando la tecnologia italiana si trasforma in giornalismo di precisione” durante il festival #Digit14 a Prato. Tutti i materiali della due giorni (19 e 20 settembre) sono ormai disponibili, inclusi i video di tutti i panel. Qui di seguito le varie parti del panel in cui sono intervenuto insieme a Luca Corsato, Valentina Grasso, Alfonso Crisci, Mirko Mancin, con la moderazione di Marco Renzi.

 

 

 

 

 

 

luglio 14

Riflessioni su data e sensor journalism su Moebius

Sabato scorso, il 12 luglio alle 21:00, è andata in onda la 358esima puntata di Moebius, il programma di informazione scientifica di Radio24. Si è parlato di microgravità e medicina spaziale, di immunodeficienze e leucemie, di neuroimaging. Ma si è parlato anche di data e sensor journalism, una piacevole chiacchierata in cui sono intervenuto in trasmissione per una dozzina di minuti. Nella pagina del blog dedicata alla puntata trovate da oggi il podcast completo. Qui di seguito invece ho ritagliato solo la parte che ci riguarda.

Con Federico Pedrocchi e Chiara Albicocco siamo partiti subito con una definizione del data journalism, per poi passare agli esempi pratici, nello specifico una panoramica dell’inchiesta The Migrants’ Files. Non è mancato un cenno alla nostra vittoria ai Data Journalism Awards.

Oltre agli open data o ai dati ottenuti da fonti anche non aperte, la diffusione dei sensori a basso costo e di un movimento di attivismo civico diffuso sul territorio fa intravedere un futuro in cui il data journalism potrà attingere anche da dati prodotti dal basso, soprattutto in ambito ambientale. Le parole chiave del sensor journalism sono poche, ma decisive: apertura di dati, codice e hardware, alleanza virtuosa con la pubblica amministrazione, costruzione di comunità di utenti interessati, animo iperlocale, ma esportabile. L’esempio che riporto è bGeigie, progetto di misurazione partecipata del livello di radiazioni in Giappone, nato all’indomani del disastro di Fukushima.

Nella seconda parte tocchiamo un tema delicato: la correttezza e credibilità dei dati prodotti in maniera partecipata. Ma a mio avviso è sufficiente recuperare il metodo giornalistico più classico, che è quello di verificare le fonti, facendo magari confronti incrociati e interpellando esperti del campo. In molti casi si tratta di un metodo simile a quello della ricerca scientifica: ipotesi ed esperimenti, conferma e falsificazione, riproducibilità di dati e metodi. Sono convinto che nella partita per l’autorevolezza del giornalismo contemporaneo, l’apertura di dati e metodi abbia un ruolo di primo piano. Che il lavoro non finisca con la pubblicazione, ma che commenti, verifiche ulteriori, integrazioni, segnalazione di errori facciano parte integrante del processo giornalistico. Così come la scienza ha fatto i conti con la sua chiusura in torri d’avorio inaccessibili e un approccio squisitamente top down (entrambi, elementi ancora molto duri a morire), il giornalismo ha davanti una sfida analoga. Difficile, ma piena zeppa di opportunità.

luglio 4

Giornalismo e sensori per l’Ordine dei Giornalisti del Veneto

La prossima settimana, dal 6 al 13 luglio, si terrà a Cortina l’evento di formazione e informazione “Cortina tra le righe”, organizzato dall’Odg del Veneto e Cortina Turismo e rivolto ai giornalisti pubblicisti e professionisti nell’ambito della formazione continua obbligatoria. Noi dataninja (io e Andrea Nelson Mauro), insieme all’amico Luca Corsato di #opendatavenezia, terremo un seminario / lezione di tre ore su data journalism e uso dei sensori nel giornalismo proprio il primo giorno, lunedì 7 luglio, dalle 9:00 alle 12:00 presso il Grand Hotel Savoia.

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giugno 29

Book | Data journalism: mapping the future

Un libro molto ampio sul data journalism che raccoglie numerosi contributi da vari autori, tra data journalists e sviluppatori. Un capitolo è dedicato al sensor journalism visto anche come evoluzione del data journalism: scovare i pochi e sporchi dati disponibili, forzare una sensibilità open data nella pubblica amministrazione, produrre i dati necessari in proprio.

Data journalism: mapping the future.